Programma

MISSION

Europa Nazione nasce con l’intento di favorire la formazione di una vera coscienza Europea e di promuovere campagne di sensibilizzazione per la formazione degli Stati Uniti d’Europa.

Il processo di integrazione risente in modo marcato dei rigurgiti nazionalistici, presenti ovunque e non scevri di razzismo, a riprova di una rozzezza culturale in larghi strati sociali, tanto anacronistica quanto deleteria.
L’attività di Europa Nazione si articolerà con convegni tematici organizzati prevalentemente nel territorio italiano e, quando possibile, in ogni contesto continentale.

UN PAESE DA BONIFICARE

Il Movimento di opinione nasce in Italia e pertanto non può esimersi dal propugnare l’ordinamento costituzionale ritenuto più idoneo per un sano processo di integrazione.

Il fallimento del decentramento amministrativo, così come è stato realizzato in Italia, è sotto gli occhi di tutti.

Di seguito si indicano le “linee guida” della riforma Federale proposta da Europa Nazione, il cui programma dettagliato sarà pubblicato in futuro.

1)    Trasformazione dell’assetto politico da “Repubblica Parlamentare” a “Repubblica Presidenziale”, con elezione diretta del Presidente della Repubblica, che assume anche le vesti di Capo dell’Esecutivo.  La durata del mandato è  fissata in cinque anni e vi è la la possibilità di una sola rielezione.

2)    Istituzione di cinque “Macroregioni”, concepite come di seguito indicato, con nomi  provvisori, da sostituire con quelli prescelti dai residenti, con modalità da definire:

A)    NORD OVEST ( Valle d’Aosta – Piemonte – Liguria – Lombardia);
B)    NORD-EST (Veneto – Friuli Venezia Giulia – Trentino Alto Adige);
C)    CENTRO-NORD (Emilia Romagna – Toscana – Umbria – Marche –  Sardegna);
D)    CENTRO-SUD: (Lazio – Campania – Abruzzo - Molise);
E)    SUD: (Basilicata - Puglia -  Calabria – Sicilia).

3)    Le attuali regioni con attribuzione dello Statuto Speciale perdono tale prerogativa e si uniformano alla normativa della macroregione di cui fanno parte. Le macroregioni saranno guidate da un "Governatore", designato preliminarmente dai singoli partiti o dalle coalizioni dei partiti, con mandato quinquennale. I parlamenti delle macroregioni dovranno essere formati da massimo sessanta consiglieri, assessori compresi. Non sarà possibile, quindi, nominare assessori esterni e i partiti dovranno impegnarsi, pertanto, a mettere in lista personalità di alto profilo etico, professionale e culturale, cui conferire le deleghe.

4)    Abolizione delle “Amministrazioni Provinciali”, con ripartizione delle  competenze tra i Comuni e le Macroregioni di pertinenza.

5)    Abolizione delle “Prefetture", con ripartizione delle competenze tra i Comuni e le Macroregioni di pertinenza. Le Questure restano invariate e mantengono le prerogative loro assicurate dalle leggi vigenti.

6)    Riduzione dei comuni con un accorpamento che risulti funzionale al nuovo assetto istituzionale e che preveda  non meno di 8.000 abitanti per ogni singolo comune. Le sedi municipali ubicate nei comuni dismessi continueranno l’attività con una funzionale revisione della pianta organica, fungendo da sedi decentrate del Municipio principale.

7)    Riduzione del numero dei membri della Camera dei Deputati da 630 a 400.

8) Abolizione del Senato della Repubblica.
   La riforma costituzionale prevede anche provvedimenti tesi a eliminare i privilegi ingiusti, gli sprechi di pubblico danaro e un marcato riassetto dell’equilibrio tra gli Organi Costituzionali, in modo da annullare le sfasature e gli sbilanciamenti che attualmente costituiscono un ostacolo insormontabile per l’attuazione di una “Democrazia compiuta”.

In particolare, Europa Nazione propone:

1.    Abolizione dell’immunità parlamentare;

2.    Abolizione dei rimborsi elettorali e dei finanziamenti agli organi di stampa editi dai partiti;

3.    Abolizione della nomina parlamentare di 1/3 dei membri del Consiglio   Superiore della Magistratura;

4.    Ridefinizione delle competenze del Ministero della Giustizia in modo che non “sia” e non “appaia” un organo gerarchicamente superiore al CSM, con revisione dell’art. 107 della Costituzione e del Decreto legislativo 23.02.2006 n° 109, protesa alla rimozione del ruolo del Ministro della Giustizia quale titolare dell’azione disciplinare, che resta di esclusiva pertinenza del Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione.

5.    Abolizione degli ordini professionali.

LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI

Europa Nazione guarda con particolare attenzione ad una riforma della Giustizia, protesa ad assicurare il miglioramento dell’attività giurisdizionale e un giusto processo in tempi brevi. Tra i provvedimenti più importanti che riguardano la materia vi è la riforma del codice penale e la riduzione dei gradi di Giudizio da tre a due, riservando alla Corte di Cassazione l’eventuale esame del ricorso anche durante la detenzione dell’imputato condannato in Appello.

La materia giurisdizionale sarà ampiamente dibattuta in un’apposita sezione, curata da insigni Giuristi. In questa bozza programmatica basta dire che l’orientamento di Europa Nazione tende a “equilibrare” l’Ordinamento, che oggi pende in modo spropositato a favore degli autori dei reati, grazie al varo di leggi ascrivibili alla degenerazione etica della società e della classe dirigente e non al rispetto di una norma primaria  in ogni Democrazia: “La legge è uguale per tutti”.

ISTRUZIONE E RICERCA SCIENTIFICA

Europa Nazione ritiene che la cultura sia un elemento fondante per il progresso civile e promuove la ricerca scientifica, che oggi vede l’Italia in forte ritardo rispetto alle altre potenze mondiali e obbliga migliaia di giovani validi a ricercare altrove le opportunità loro negate nella terra natia.

Una riforma radicale della Scuola si rende necessaria alla luce della realtà fallimentare che caratterizza l’Istruzione in Italia e del profondo gap che si registra nella comparazione sia a livello continentale sia a livello planetario.

Anche l’università va riformata, riorganizzando i corsi di laurea in modo razionale e abolendo quelli “inventati” solo per assicurare cattedre e prebende a sodali dei partiti, senza alcuna effettiva utilità.

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